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Quali sono le norme che regolano il possesso, il porto e la vendita dei coltelli?

Il coltello rientra nella categoria di strumenti da punta e da taglio, la cui detenzione e porto è regolata dal concetto di "giustificato motivo": appartiene cioè alla categoria di oggetti che pur potendo occasionalmente essere usati per l'offesa alla persona, tuttavia hanno una specifica e diversa destinazione, quale l'impiego per uso sportivo, agricolo, domestico, ecc.(art.45, 2o comma T.U.L.P.S). Pertanto la legge italiana punisce il porto e la detenzione del coltello, che non è un'arma, ma lo può diventare attraverso l'uso non naturale e non lecito di questo utensile, traendo la mancanza del giustificato motivo dalle circostanze di fatto, di luogo e di situazione, e dalle condizioni soggettive del portatore. Questo significa che il porto e la detenzione del coltello devono essere finalizzati,  quando se ne ravvisi la necessità, ad un oggettivo impiego come utensile per assolvere a tutte le operazioni che richiedono l'uso di questo strumento, e devono essere espressamente evitate in tutte le circostanze in cui tale necessità non si verifica.

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Quali sono le tecniche ed i materiali o gli strumenti per la riaffilatura delle lame?

Gli strumenti più  semplici e comuni per la manutenzione del filo di qualsiasi coltello sono le pietre rettangolari che si dividono in naturali e artificiali. Le pietre naturali vengono prodotte da cave il cui minerale ha buone caratteristiche abrasive in relazione agli acciai da coltelleria. Famose sono le pietre Arkansas, Wichita, ecc. che traggono il proprio nome dalle località di estrazione. In genere le pietre naturali vengono lubrificate ad acqua o ad olio onde evitare lo sgranamento del metallo.  Le pietre artificiali sono prodotte in fabbrica agglomerando polvere di silicio, corindone, ed altri leganti, utilizzando grani differenti secondo il grado di finezza che si vuole ottenere. Negli ultimi anni sfruttando la tecnologia delle polveri di ceramica o di   di diamante, alcune industrie come la DMT, hanno messo a punto la produzione di alcune pietre artificiali molto efficaci e aggressive, che permettono la riaffilatura delle lame in poco tempo e con poca fatica grazie alle ottime caratteristiche abrasive di tale materia prima.

Per affilare in maniera corretta una lama di coltello,  basta seguire alcune basilari indicazioni:a) appoggiare la lama sulla parte abrasiva della pietra; b)assicurarsi che solo il filo del tagliente sia appoggiato sulla pietra e verificare che la restante parte della lama non tocchi la pietra; c) formare un angolo di circa 20° con il piano della pietra; d)guidare la lama dal tallone alla punta mantenendo il contatto fra filo e superficie della pietra, ripetendo il movimento un numero di volte sufficiente ad ottenere il nuovo filo (15/20 volte per le pietre naturali, - 10/15 volte per la ceramica - 5/10 volte per il diamante); e) quindi girare la lama e ripetere la stessa operazione sull'altro lato per altrettante volte. E' importante iniziare il primo passaggio con pressione più accentuata , alleggerendola gradualmente fino ad ultimare l'operazione con mano leggera.

Essendo questa operazione del tutto empirica, solo l'esperienza e la pratica permetteranno di ottenere i buoni risultati attesi. 

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